Oggi è sabato.
Niente lavoro alla Centrale.
Da quando ho scoperto che Marge fa quello che fa, il sabato qui dentro non è più la stessa cosa. Mi ricordo com'era prima: mi alzavo tardi, coccolato dall'odore della carbonella del barbecue e del suono del televisore giù in salone. Ci pensava Bart ad avviare il fuoco: l'unica cosa in cui sia mai stato puntuale. D'altra parte il bacarospo deve a me tutti gli insegnamenti. Io sono un vate del Perfetto Sabato Casalingo: quando mio figlio sarà adulto, potrà badare alla sua famiglia esattamente come io ho sempre badato alla mia. Spero meglio. Lui ed io avremmo potuto fare grandi cose se l'organizzazione del Perfetto Sabato Casalingo fosse stata un'occupazione professionale a tempo pieno o una materia scolastica. Altro che storie.
Comunque sia, vi giuro che in questa casa ci siamo goduti il sabato come poche altre cose. L'ho sempre preteso e nessuno ha mai avuto niente da ridire. Mitico! Il tavolino sull'erba, le salsicce e gli hamburger da cuocere tutti ammonticchiati da una parte, pronti per essere cotti a puntino. (ecco un'altra scienza in cui avrei aspirato al Nobel...) Spesso si restava fuori fino all'ora di cena, se il tempo reggeva: non vi dico le occhiatacce di Ned Flanders. Ma lo capisco, poveretto: da quando ha perduto la moglie non è più lo stesso. Gli si è come seccato qualcosa dentro: ecco cosa fanno le donne ai loro uomini. Li uccidono. Li uccidono perfino quando sono loro a morire: Maude Flanders, morendo, ha ucciso il marito. Marge Simpson ha fatto lo stesso con me pur restando in vita.
Da quattro mesi i barbecue in giardino sono diventati sempre più merce rara.
E, comunque sia, in qualche modo perverso, Marge ha seccato pure la carne che mangiamo, il carbone che uso per accendere il fuoco e perfino gli odori della città.
Ma la cosa più drammatica è che da quando sono a conoscenza del tradimento di mia moglie, non ho più l'appetito di una volta.
(bevete Birra Duff)
sabato 3 novembre 2007
venerdì 2 novembre 2007
Mi chiamo Homer J. Simpson, ho quasi 40 anni e sono giallo.
Vivo a Springfield negli Stati Uniti d'America e mi piace la birra Duff. Ho tre figli meravigliosi: Bart, Lisa e la piccola Maggie.
Lavoro presso la Centrale Nucleare di Springfield: è un lavoro che detesto, come tutti i lavori possibili, ma è l'unica cosa che posso concedermi. Non devo fare molto e, soprattutto, posso farlo distrattamente.
Mia moglie si chiama Marge.
Sono sicuro che mi tradisca e io gliela farò pagare.
(bevete Birra Duff)
Vivo a Springfield negli Stati Uniti d'America e mi piace la birra Duff. Ho tre figli meravigliosi: Bart, Lisa e la piccola Maggie.
Lavoro presso la Centrale Nucleare di Springfield: è un lavoro che detesto, come tutti i lavori possibili, ma è l'unica cosa che posso concedermi. Non devo fare molto e, soprattutto, posso farlo distrattamente.
Mia moglie si chiama Marge.
Sono sicuro che mi tradisca e io gliela farò pagare.
(bevete Birra Duff)
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